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MODELLO 730/2018: Tutte le detrazioni relative alle spese per la casa.

Postato da PappalardoAgenzia on 21 maggio 2018
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E’ online sul sito dell’ Agenzia delle Entrate il nuovo Modello 730 per i redditi relativi all’anno fiscale 2016 con cui, da quest’anno, è possibile detrarre svariate spese per la casa.

 

Vediamo nello specifico quali sono le spese per la casa che si possono detrarre dal Modello 730/2018 :

Detrazione della provvigione dell’agenzia immobiliare.

Chi ha sostenuto, nel periodo di imposta relativo al 2017, le spese per pagare l’agenzia immobiliare per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale può usufruire della detrazione Irpef del 19% su un importo massimo di 1000 Euro .

Le condizioni principali per usufruire della detrazione del 19% sono :

  • l’acquisto dell’immobile deve essere effettivamente concluso, in caso di stipula del contratto preliminare è obbligatorio aver registrato il compromesso;
  • l’immobile acquistato deve essere adibito ad abitazione principale, ovvero l’abitazione nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente;
  • la detrazione spetta solamente all’acquirente dell’immobile e non al venditore, anche se lo stesso ha corrisposto la provvigione all’agente immobiliare. La detrazione non spetta se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Inoltre se l’unità immobiliare è acquistata da più persone, la detrazione, nel limite di 1000 euro, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà.
  • l’immobiliare a cui è stata corrisposta la provvigione deve essere iscritto come agente immobiliare in base alla legge n 39 del 1989 che ne disciplina anche le modalità e funzioni.
  • conservare tutti i documenti che attestano l’effettiva spesa della provvigione all’agente immobiliare.

I documenti necessari da controllare e conservare per usufruire della detrazione del 19% per la provvigione dell’agenzia immobiliare sono i seguenti :

  • Fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare;
  • Preliminare registrato;
  • Atto di compravendita da cui risultino i requisiti previsti dalla legge n. 296 del 2006;
  • Autocertificazione che l’immobile è destinato ad abitazione principale.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate, con la circolare 20/2011 ha precisato che :

  • la detrazione non spetta se la fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare è intestata ad un soggetto non proprietario;
  • nel caso in cui la fattura è intestata ad un solo proprietario ma l’immobile è in comproprietà, è necessario integrarla con i dati anagrafici del comproprietario mancante;
  • se la fattura è intestata al proprietario dell’immobile e ad un altro soggetto non proprietario, è necessario che in fattura venga specificato (o integrato) che l’onere è stato sostenuto solo dal proprietario.

Detrazione per le spese di affitto.

La detrazione è rivolta solo a coloro che hanno sostenuto le spese di affitto esclusivamente per un immobile adibito ad abitazione principale e varia in funzione ai soggetti che la richiedono e in particolare a seconda del reddito percepito durante l’anno.

Analizziamo di seguito i vari casi :

  • Detrazione spese affitto per inquilini a basso reddito

Per i contribuenti titolari di un contratto di locazione stipulato o rinnovato ai sensi della legge 431 del 9 dicembre 1998, spetta una detrazione IRPEF pari a :

  • 300 euro, se il reddito complessivo non supera la soglia di 15.493,71 euro;
  • 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non alla soglia di 30.987,41 euro;
  • Superata la soglia di 30.987,41 euro non è prevista alcuna detrazione.

Inoltre l’agevolazione è fruibile anche se il contratto di locazione  è stato stipulato e automaticamente prorogato prima dell’entrata in vigore della Legge 431/1998 o se nel suddetto contratto non è indicato il riferimento alla Legge.

  • Detrazione canone convenzionato o concordato

Se il contratto di locazione è stato stipulato sulla base di specifici accordi locali tra le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, spetta una detrazione delle spese di affitto pari a :

  • 495,80 euro, se il reddito complessivo non supera la soglia di 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non alla soglia di 30.987,41 euro.

 

  • Detrazione spese affitto per giovani tra i 20 e i 30 anni.

Per i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, a patto che la casa locata sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro a cui sono affidati, spetta una detrazione fissa di pari a 991,60 euro solo se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro e solo per i primi 3 anni di canone di locazione.

  • Detrazione spese locazione per lavoratore che si trasferisce nel Comune in cui lavora

Per il lavoratore che ha trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei 3 anni precedenti e non oltre all’anno di richiesta della detrazione, spetta una detrazione pari a :

  • 991,60 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
  • oppure di 495,80 euro, se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,72 e i 30.987,41 euro.

Inoltre questa agevolazione è usufruibile a patto che il nuovo comune si trovi a 100km di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione, oltre ai requisiti sopra citati.

  • Detrazione spese di affitto per studenti universitari fuori sede

Per gli studenti universitari che frequentano atenei situati in Comuni diversi da quello di residenza, la detrazione è di un massino di 2.633 euro ed è pari al 19%. La condizione, però, è che gli immobili oggetto di locazione siano situati nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi e distanti almeno 100 Km dal comune di residenza. Oltre ai contratti stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431 del 9 dicembre 1998, la detrazione si applica anche ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

 

Detrazione interessi passivi mutuo.

Con il modello 730/2018 è possibile richiedere la detrazione degli interessi passivi per i contribuenti che hanno contratto mutuo per l’acquisto della prima casa o per immobili diversi, a prescindere dalla data di scadenza del mutuo.

Esistono, però, dei limiti di detraibilità che sono:

  • per l’acquisto della prima casa è possibile detrarre il 19% degli interessi pagati nel 2017 fino ad un massimo di 4.000 euro;
  • per gli interessi del mutuo per la seconda casa, se stipulati prima del 1993, si potrà scaricare il 19% fino a 2.065,83 euro;
  • per gli interessi dei mutui contratti prima del 1997 per recupero del patrimonio edilizio (lavori di manutenzione, restauro e ristrutturazione), la detrazione è ammessa entro il limite di 2.582,28 euro;
  • per chi ha contratto unmutuo per costruire la prima casa, dopo il 1998, è possibile portare in detrazione gli interessi passivi entro il limite di 2.582,28 euro.

 

Detrazione bonus mobili giovani coppie.

Il bonus, rivolto alle giovani coppie sposate con non più di 35 anni o conviventi di fatto da almeno 3 anni, consiste nella detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nell’anno 2016. Non essendo stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2017, il bonus è fruibile soltanto da coloro che, in possesso dei requisiti richiesti, hanno acquistato mobili entro il 31.12.2016.

Detrazione per l’acquisto di case in leasing.

Per chi ha acquistato la prima casa con la formula di leasing c’è una detrazione IRPEF del 19% e possono beneficiarne i contribuenti che hanno un reddito complessivo non superiore ai 55.000 euro. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione varia a seconda dell’età del beneficiario: per gli under 35 importo massimo di 8mila euro l’anno, per i beneficiari con un’età superiore o uguale a 35 anni il limite è di 4mila euro.

Detrazione bonus ristrutturazioni e lavori di riqualificazione energetica.

Possono beneficiare del bonus ristrutturazioni tutti quei contribuenti che nel 2017 e negli anni precedenti hanno sostenuto spese per la riqualificazione di immobili, per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, e per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati. Per chi ha sostenuto spese di ristrutturazione nel 2017 nel periodo che va dal 26 giugno al 31 dicembre 2016 la detrazione prevista è del 50% nel limite di spesa massimo di 96.000 euro; mentre per il periodo che va dal 1° ottobre 2006 fino al 25 giugno 2012 la detrazione prevista è del 36% nel limite di spesa massima di 48.000.

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